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Tesmec Remuneration Information 2026

Mar 31, 2026

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Remuneration Information

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TESMEC

RELAZIONE SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI

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TESMEC

RELAZIONE SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI

(PREDISPOSTA AI SENSI DEGLI ARTT. 123-TER DEL TUF E 84-QUATER DEL REGOLAMENTO EMITTENTI, NONCHÉ DELL'ART. 5 DEL CODICE DI CORPORATE GOVERNANCE PROMOSSO DA BORSA ITALIANA S.P.A.)

Approvata dal Consiglio di Amministrazione di TESMEC S.p.A.
in data 11 marzo 2026

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GLOSSARIO

Codice di Corporate Governance o Codice Il Codice di Corporate Governance delle società quotate adottato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate e promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Comitato per la Remunerazione e le Nomine o Comitato Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine costituito da Tesmec ai sensi del Codice di Corporate Governance.
Consiglio di Amministrazione o Consiglio Il Consiglio di Amministrazione di Tesmec.
Collegio Sindacale Il Collegio Sindacale di Tesmec.
Dirigenti con Responsabilità Strategiche I dirigenti con responsabilità strategiche secondo la definizione di cui alla disciplina pro tempore vigente in materia di operazioni con parti correlate.
Gruppo Tesmec e le società da essa controllate ai sensi dell'art. 93 del TUF.
Politica di Remunerazione o Politica La Politica di Remunerazione predisposta dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine nella riunione del 11 marzo 2026 e approvata in data 11 marzo 2026 dal Consiglio di Amministrazione, come descritta nella Sezione I della presente Relazione. La Politica di Remunerazione così predisposta e approvata sarà sottoposta all'approvazione con voto vincolante dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti convocata per il giorno 23 aprile 2026.
Regolamento del Comitato Il Regolamento del Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
Regolamento Emittenti Il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999 in materia di emittenti, come successivamente modificato e integrato.
Regolamento Parti Correlate Il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010, in materia di operazioni con parti correlate, come successivamente modificato e integrato.
Relazione La presente relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi degli artt. 123-ter del TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti, nonché in conformità all'art. 5 del Codice di Corporate Governance.
Tesmec o Società o Emittente Tesmec S.p.A.

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TUF Il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 come successivamente modificato e integrato.

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INDICE

GLOSSARIO 3

INDICE 5

PREMESSA 7

SEZIONE I: POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE 8

  1. POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DEL DIRETTORE GENERALE E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE 8

a) Organi o soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione ed eventuale revisione della Politica di Remunerazione, specificando i rispettivi ruoli, nonché gli organi o i soggetti responsabili della corretta attuazione di tale Politica. 8
b) Intervento del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composizione (con la distinzione tra consiglieri non esecutivi e indipendenti), relative competenze e modalità di funzionamento ed eventuali ulteriori misure volte a evitare o gestire i conflitti di interesse. 8
c) Nominativo degli esperti indipendenti eventualmente intervenuti nella predisposizione della Politica di Remunerazione. 9
d) Finalità perseguite con la Politica di Remunerazione, principi che ne sono alla base, durata, considerazione del compenso e delle condizioni di lavoro dei dipendenti nella relativa determinazione e, in caso di revisione, descrizione dei cambiamenti rispetto alla politica di remunerazione da ultimo sottoposta all'assemblea e di come tale revisione tenga conto dei voti e delle valutazioni espressi dagli azionisti nel corso di tale assemblea o successivamente. 9
e) Descrizione delle politiche in materia di componenti fisse e variabili della remunerazione, con particolare riguardo all'indicazione della relativa proporzione nell'ambito della retribuzione complessiva e distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo periodo. 11
f) Politica seguita con riguardo ai benefici non monetari. 13
g) Con riferimento alle componenti variabili, descrizione degli obiettivi di performance finanziari e non finanziari, se del caso tenendo conto di criteri relativi alla responsabilità sociale d'impresa, in base ai quali vengano assegnate, distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo termine, e informazioni sul legame tra la variazione dei risultati e la variazione della remunerazione. 13
h) Criteri utilizzati per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi di performance alla base dell'assegnazione di azioni, opzioni, altri strumenti finanziari o altre componenti variabili della remunerazione, specificando la misura della componente variabile di cui è prevista l'erogazione in funzione del livello di conseguimento degli obiettivi stessi. 14
i) Informazioni volte ad evidenziare il contributo della Politica di Remunerazione e, in particolare, della politica in materia di componenti variabili della remunerazione, alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della Società. 14
j) Termini di maturazione dei diritti (cd. vesting period), eventuali sistemi di pagamento differito, con indicazione dei periodi di differimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi e, se previsti, meccanismi di correzione ex post della componente variabile (malus ovvero restituzione di compensi variabili "claw-back"). 14
k) Informazioni sulla eventuale previsione di clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione, con indicazione dei periodi di mantenimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi. 15
l) Politica relativa ai trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro. 15


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m) Informazioni sulla presenza di coperture assicurative, ovvero previdenziali o pensionistiche, diverse da quelle obbligatorie ...16
n) Politica retributiva eventualmente seguita con riferimento: (i) agli amministratori indipendenti, (ii) all'attività di partecipazione a comitati e (iii) allo svolgimento di particolari incarichi (presidente, vice presidente, etc.) ...16
o) Indicazioni circa l'eventuale utilizzo di politiche retributive di altre società come riferimento per la definizione della Politica di Remunerazione ...17
p) Elementi della Politica di Remunerazione ai quali, in presenza di circostanze eccezionali, è possibile derogare e le eventuali ulteriori condizioni procedurali in base alle quali la deroga può essere applicata ...17

  1. POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DEI COMPONENTI DEL COLLEGIO SINDACALE ...17

SEZIONE II – COMPENSI CORRISPOSTI NELL’ESERCIZIO 2025 AI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE, AL DIRETTORE GENERALE E AI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE ...19

PRIMA PARTE – VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE ...19

1.1 Voci che compongono la remunerazione ...19
1.1.1 Consiglio di Amministrazione ...19
1.1.2 Collegio Sindacale ...21
1.1.3 Direttore Generale e Dirigenti con Responsabilità Strategiche ...21
1.2 Attribuzione di indennità e/o altri benefici per la cessazione dalla carica o per la risoluzione del rapporto di lavoro nel corso dell’esercizio ...22
1.3 Deroghe alla politica di remunerazione ...22
1.4 Eventuale applicazione di meccanismi di correzione ex post della componente variabile (malus ovvero restituzione di compensi variabili “claw-back”) ...22
1.5 Informazioni di confronto per gli esercizi precedenti ...22
1.6 Voto espresso dall’Assemblea sulla seconda sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti dell’esercizio precedente ...26

SECONDA PARTE – TABELLE ...27

TABELLA 1: COMPENSI CORRISPOSTI AI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE, AL DIRETTORE GENERALE E AI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE NELL’ESERCIZIO 2025 ...28

TABELLA 2: PIANI DI INCENTIVAZIONE MONETARI A FAVORE DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, DEL DIRETTORE GENERALE E DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE ...33

TABELLA 3: INFORMAZIONI SULLE PARTECIPAZIONI DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE, DEL DIRETTORE GENERALE E DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE ...34


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PREMESSA

La presente relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti relativa ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, al direttore generale e ai dirigenti con responsabilità strategiche (la "Relazione") è stata predisposta ed approvata dal Consiglio di Amministrazione di Tesmec S.p.A. (di seguito anche "Tesmec" o la "Società") in data 11 marzo 2026 ai sensi: (i) dell'art. 123-ter del D. Lgs 24 febbraio 1998 n. 58 ("TUF"), come successivamente modificato e integrato; (ii) dell'art. 84-quater del regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato ("Regolamento Emittenti"), e del relativo Allegato 3A, Schemi 7-bis e 7-ter;

Nella Sezione I della Relazione è illustrata in modo chiaro e comprensibile la politica (la "Politica di Remunerazione" o la "Politica") di Tesmec e del gruppo che ad essa fa capo (la Società e le società controllate della Società ai sensi dell'art. 93 del TUF, di seguito anche il "Gruppo") in materia di remunerazione, con riferimento all'esercizio 2026, dei:

  1. componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;
  2. Direttore Generale;
  3. dirigenti con responsabilità strategiche, per tali intendendosi i soggetti che hanno il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività delle società del Gruppo, secondo la definizione di cui alla disciplina pro tempore vigente in materia di operazioni con parti correlate (i "Dirigenti con Responsabilità Strategiche");

nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione della Politica di Remunerazione, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3, del TUF.

Nella Sezione II della Relazione, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 4, del TUF, sono rappresentate in modo chiaro e comprensibile le singole voci che compongono la remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, del Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche e i relativi compensi corrisposti nell'esercizio 2025 dalla Società e dalle società da essa controllate o ad essa collegate (Tabelle 1 e 2).

Sono infine indicate nella Tabella 3, allegata alla presente Relazione, le eventuali partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate dai soggetti sopra richiamati.

Come previsto dal Regolamento Parti Correlate, così come recepito nella procedura adottata in materia dalla Società e disponibile sul suo sito internet (www.tesmec.com), l'approvazione della presente Politica da parte dell'Assemblea degli Azionisti, previa definizione della stessa da parte del Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine (costituito esclusivamente da amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti), ove la remunerazione assegnata sia individuata in conformità con tale Politica e quantificata sulla base di criteri che non comportino valutazioni discrezionali, esonera le delibere della Società in materia di remunerazione dei suoi amministratori e Dirigenti con Responsabilità Strategiche dall'esperimento delle procedure previste dalle suddette disposizioni della Consob in materia di parti correlate.


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SEZIONE I: POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE

  1. Politica in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, del direttore generale e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche

a) Organi o soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione ed eventuale revisione della Politica di Remunerazione, specificando i rispettivi ruoli, nonché gli organi o i soggetti responsabili della corretta attuazione di tale Politica

Il Consiglio di Amministrazione definisce e rivede annualmente la politica di remunerazione su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine (cfr. infra sub lettera b) della Sezione I della presente Relazione).

La politica di remunerazione, così come descritta nella presente Sezione della Relazione, ai sensi dell'art. 123-ter, commi 3-bis e 3-ter, del TUF, è sottoposta, con cadenza annuale o in occasione di modifiche della politica medesima, al voto vincolante dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti convocata ai sensi dell'art. 2364, comma 2, del codice civile.

La Società attribuisce compensi solo in conformità con la politica di remunerazione da ultimo approvata dall'Assemblea degli Azionisti. In presenza di circostanze eccezionali, la Società può derogare temporaneamente alla politica di remunerazione, nel rispetto delle condizioni procedurali in base alle quali la deroga può essere applicata, così come in essa previste, e con riguardo agli elementi della politica a cui si può derogare, così come in essa specificati (cfr. infra sub lettera p) della Sezione I della presente Relazione).

Per circostanze eccezionali si intendono solamente situazioni in cui la deroga alla politica di remunerazione è necessaria ai fini del perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della Società nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare sul mercato, sia inteso come mercato di riferimento della Società (i.e. progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti, tecnologie e soluzioni integrate nella costruzione, manutenzione ed efficienza di infrastrutture legate al trasporto e la fornitura di energia, dati e materiali), sia inteso come mercato del lavoro e delle risorse umane.

Qualora l'Assemblea degli Azionisti non dovesse approvare la politica di remunerazione sottoposta al relativo voto, la Società continuerebbe a corrispondere remunerazioni conformi alla più recente politica di remunerazione approvata dall'Assemblea o, in mancanza, potrebbe continuare a corrispondere remunerazioni conformi alle prassi vigenti (intendendosi per tali le scelte già compiute dalla Società in materia di politica di remunerazione, che potrebbero anche essere state ispirate alle prassi di mercato, quali quelle raccomandate dai codici di comportamento a cui la Società dichiara di aderire). In tale ipotesi la Società sottopone al voto dell'Assemblea una nuova politica di remunerazione al più tardi in occasione della successiva Assemblea convocata ai sensi dell'art. 2364, comma 2, del codice civile.

Responsabile della corretta attuazione della politica è il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, nell'esercizio delle proprie funzioni, nonché degli Amministratori Delegati e il Consiglio di Amministrazione. Spetta al Collegio Sindacale la vigilanza sulle modalità di concreta attuazione della Politica.

b) Intervento del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, composizione (con la distinzione tra consiglieri non esecutivi e indipendenti), relative competenze e modalità di funzionamento ed eventuali ulteriori misure volte a evitare o gestire i conflitti di interesse

Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine, che ha formulato al Consiglio di Amministrazione la proposta di Politica di Remunerazione, è composto da tre amministratori, tutti non esecutivi ed

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in maggioranza indipendenti, come previsto dal Codice e dal Regolamento del Comitato medesimo. Tra i componenti del Comitato per la Remunerazione e le Nomine vi sono amministratori che possiedono un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive, valutata al momento della nomina.

Alla data della Relazione, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine è composto da 3 membri non esecutivi, due dei quali indipendenti e precisamente: Nicola Gavazzi (Presidente - indipendente), Emanuela Teresa Basso Petrino (Componente - indipendente) e Gianluca Bolelli (Componente - non esecutivo).

Al Comitato per la Remunerazione e le Nomine sono attribuite le seguenti funzioni relative alla Politica di Remunerazione:

  • valutare periodicamente l'adequatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica di Remunerazione, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati; formulare al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
  • presentare proposte o esprimere pareri al Consiglio di Amministrazione sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione;
  • monitorare l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso, verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance;
  • assicurare idonei collegamenti funzionali ed operativi con le competenti strutture aziendali; e
  • riferire agli azionisti della Società sulle modalità di esercizio delle proprie funzioni.

In conformità a quanto previsto dalla Raccomandazione 26 del Codice di Corporate Governance, nessun amministratore prende parte alle riunioni del Comitato per la Remunerazione e le Nomine in cui vengono formulate le proposte relative alla propria remunerazione.

Il Comitato si riunisce almeno una volta all'anno e comunque in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione chiamato a deliberare sulla remunerazione degli amministratori delegati o investiti di particolari cariche e/o dell'alta direzione della Società, nonché su eventuali piani di stock option o di assegnazione di azioni.

c) Nominativo degli esperti indipendenti eventualmente intervenuti nella predisposizione della Politica di Remunerazione

Il Consiglio di Amministrazione non si è avvalso della consulenza di esperti indipendenti nella predisposizione della Politica di Remunerazione.

d) Finalità perseguite con la Politica di Remunerazione, principi che ne sono alla base, durata, considerazione del compenso e delle condizioni di lavoro dei dipendenti nella relativa determinazione e, in caso di revisione, descrizione dei cambiamenti rispetto alla politica di remunerazione da ultimo sottoposta all'assemblea e di come tale revisione tenga conto dei voti e delle valutazioni espressi dagli azionisti nel corso di tale assemblea o successivamente

La Politica di Remunerazione (con la relativa procedura di attuazione) è stata predisposta dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine nella riunione dell'11 marzo 2026 e in data 11 marzo

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2026 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione. La Politica di Remunerazione così predisposta e approvata sarà sottoposta all'approvazione con voto vincolante dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti convocata per il giorno 23 aprile 2026.

La Politica di Remunerazione contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi anche a lungo termine e alla sostenibilità della Società illustrando il modo in cui fornisce tale contributo e tenendo in considerazione le condizioni di remunerazione e di impiego dei dipendenti della Società.

La Politica di Remunerazione risulta preordinata ad attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi della Società. La Politica è altresì strumentale all'allineamento degli interessi del management e degli azionisti, attraverso la creazione di un forte legame tra retribuzione e performance individuali. La Politica mira alla creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo per l'Emittente e per gli azionisti, nonché a garantire che la remunerazione sia basata sui risultati effettivamente conseguiti.

Per gli amministratori non esecutivi, la Politica di Remunerazione prevede, in conformità con quanto previsto dalla Raccomandazione 29 del Codice di Corporate Governance, un compenso adeguato alla competenza, alla professionalità e all'impegno richiesti dai compiti loro attribuiti in seno all'organo di amministrazione e nei comitati consiliari; tale compenso non è legato ai risultati economici conseguiti dalla Società (cfr. il successivo paragrafo n).

Nella determinazione della remunerazione e delle sue singole componenti, il Consiglio di Amministrazione tiene conto (i) dello specifico contenuto delle deleghe di potere attribuite ai singoli amministratori esecutivi e/o (ii) delle funzioni e del ruolo concretamente svolti dai singoli amministratori esecutivi all'interno dell'azienda, assicurando in tal modo che la previsione di una eventuale componente variabile sia coerente con la natura dei compiti loro assegnati.

In particolare, la remunerazione è determinata sulla base dei seguenti criteri:

  • le indicazioni sulla coerenza tra gli elementi alla base della determinazione del compenso e gli obiettivi stabiliti;
  • il bilanciamento tra la componente fissa e la componente variabile sia in funzione degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi della Società, tenuto anche conto del settore di attività in cui essa opera e delle caratteristiche dell'attività d'impresa concretamente svolta;
  • gli obiettivi di performance – ovvero i risultati economici e gli eventuali altri obiettivi specifici in tema di sostenibilità – cui sia collegata l'erogazione delle componenti variabili sono predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo periodo.

La Politica di Remunerazione viene definita in considerazione del compenso, delle condizioni di lavoro e delle valutazioni retributive sui dipendenti e prevede per il top management aziendale una struttura di compensi complessivi commisurata al ruolo ed alle responsabilità ricoperte per la parte fissa e, per la parte variabile, al contributo dato alla Società in termini di risultati effettivamente raggiunti rispetto agli obiettivi, sia di breve che di medio lungo termine, e sempre in coerenza con le strategie definite.

L'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 30 aprile 2025, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, ha approvato la Politica di Remunerazione per l'esercizio 2025 descritta nella Sezione I della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata nel 2025, con una percentuale di voti favorevoli del 100% dei partecipanti, in sostanziale allineamento con quella ottenuta nelle precedenti adunanze assembleari.

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La votazione ha così visto l'unanimità a favore premiando, di conseguenza, la politica di remunerazione relativa all'esercizio 2025.

Rispetto alla politica di remunerazione relativa all'esercizio 2025, che era stata approvata in data 10 marzo 2025 dal Consiglio di Amministrazione e sottoposta all'Assemblea degli Azionisti di Tesmec in data 30 aprile 2025, nella Politica di Remunerazione non vi sono stati cambiamenti, fatto salvo per quanto di volta in volta indicato nei seguenti paragrafi della Sezione I della presente Relazione.

e) Descrizione delle politiche in materia di componenti fisse e variabili della remunerazione, con particolare riguardo all'indicazione della relativa proporzione nell'ambito della retribuzione complessiva e distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo periodo

La remunerazione degli Amministratori Delegati, del Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche si compone in generale dei seguenti elementi:

  • una componente fissa annua lorda; e
  • una componente variabile, quale strumento di incentivazione e fidelizzazione idoneo anche ad assicurare la correlazione tra la retribuzione del management e i risultati economici e finanziari della Società in un quadro di medio-lungo periodo.

In conformità con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, la componente variabile è legata ad obiettivi coerenti con gli obiettivi strategici della Società e finalizzati a promuoverne il successo sostenibile, inerenti, in particolare, al fatturato, all'EBITDA e alla posizione finanziaria netta della Società e del Gruppo, anche nell'ottica di attribuire maggiore rilievo alla redditività e alla generazione di cassa, ed al raggiungimento di determinate milestones in materia di ambiente, sostenibilità e consumo consapevole.

Inoltre, in linea con la Raccomandazione n. 27, lettera d) del Codice di Corporate Governance, la Politica di Remunerazione prevede che il pagamento di una componente significativa della remunerazione variabile venga differito nel tempo, in coerenza con le caratteristiche dell'attività d'impresa e con i connessi profili di rischio.

Come anticipato, i criteri per la definizione dei compensi variabili previsti per gli amministratori esecutivi, gli Amministratori Delegati, il Direttore Generale e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche saranno stabiliti dal Consiglio di Amministrazione sulla base della politica di sostenibilità adottata dalla Società e del budget previsto per l'esercizio, con la previsione di una soglia minima di accesso al bonus ed una progressione nel premio da attribuire secondo le linee di seguito descritte.

Resta inteso che, ai sensi della Politica, è comunque fatta salva la possibilità che, in caso di raggiungimento degli obiettivi a cui è subordinata la corresponsione della componente variabile della remunerazione, detta corresponsione possa essere oggetto di rinuncia da parte dei soggetti interessati.

Si segnala inoltre che la Politica di Remunerazione prevede la possibilità per la Società di corrispondere bonus all'ingresso volti ad incentivare l'assunzione e la retention di soggetti ritenuti strategici.


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Amministratori Delegati

Con particolare riferimento agli Amministratori Delegati, la Politica di Remunerazione prevede una remunerazione composta da:

  • una componente fissa, pari al compenso deliberato dall’Assemblea ex art. 2389 del codice civile;
  • una componente variabile determinata dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, subordinata al raggiungimento di determinati obiettivi di performance e così composta:

  • per il 90%, da una parte che sarà corrisposta al raggiungimento di almeno il 90% di taluni indicatori finanziari del budget 2026 (fatturato, EBITDA e PFN opportunamente ponderati, anche nell’ottica di attribuire maggiore rilievo alla reddittività e alla generazione di cassa, ed al raggiungimento di determinate milestones in materia di ambiente, sostenibilità e consumo consapevole); e

  • per il 10%, da una parte che sarà corrisposta al raggiungimento di almeno il 90% degli obiettivi di sostenibilità individuati per l’esercizio 2026 nella dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2025.

L’esatto ammontare del compenso variabile sarà calcolato secondo una proporzione lineare, fermo restando il limite massimo previsto nell’80% del compenso annuale lordo.

Al termine dell’esercizio 2026, verificato il raggiungimento degli obiettivi, verrà liquidato il 70% della componente variabile, mentre il residuo 30% della stessa verrà liquidato decorso il terzo anno, a condizione che il beneficiario della componente variabile rivesta ancora l’incarico di Amministratore Delegato presso l’Emittente al momento dell’approvazione del progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2028.

Direttore Generale e Dirigenti con Responsabilità Strategiche¹

Con particolare riferimento al Direttore Generale e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, la Politica di Remunerazione prevede una remunerazione composta da:

  • una componente fissa, pari alla retribuzione annua lorda come da contratto collettivo nazionale;
  • [una componente variabile, subordinata al raggiungimento di determinati obiettivi di performance, e così composta:

  • per il 90%, da una parte che sarà corrisposta al raggiungimento di almeno il 90% di taluni indicatori finanziari del budget 2026 (fatturato, EBITDA e PFN opportunamente ponderati, anche nell’ottica di attribuire maggiore rilievo alla reddittività e alla generazione di cassa, ed al raggiungimento di determinate milestones in materia di ambiente, sostenibilità e consumo consapevole); e

¹ Con riferimento ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche delle società controllate, si precisa che il compenso variabile sarà determinato sulla base del budget della singola legal entity, fermo restando che gli indicatori finanziari (fatturato, EBITDA e PFN opportunamente ponderati) sono i medesimi, anche nell’ottica di attribuire maggiore rilievo alla reddittività e alla generazione di cassa, ed al raggiungimento di determinate milestones in materia di ambiente, sostenibilità e consumo consapevole. Quanto precede non trova applicazione con riferimento ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche delle business units, la cui performance, avendo le stesse natura trasversale alle società del Gruppo, è parametrata ai risultati consolidati del Gruppo.

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  • per il 10%, da una parte che sarà corrisposta al raggiungimento di almeno il 90% degli obiettivi di sostenibilità individuati per l'esercizio 2026 nella politica di sostenibilità della Società.

L'esatto ammontare del compenso variabile sarà calcolato secondo una proporzione lineare, fermo restando il limite massimo previsto nel 40% del compenso annuale lordo.

La connessione della maggioranza del premio al raggiungimento di obiettivi di budget consente di garantire la coerenza della Politica di Remunerazione a breve-medio periodo con quella di lungo periodo, poiché generalmente il budget annuale, sul quale viene calcolato il raggiungimento dei target prefissati, è inserito a sua volta in un piano di durata triennale e il budget conseguito in un esercizio viene preso come nuova base per l'esercizio successivo, determinando una spinta alla crescita costante del profitto dell'impresa.

Al termine dell'esercizio 2026, verificato il raggiungimento degli obiettivi, verrà liquidato il 70% della componente variabile, mentre il residuo 30% della stessa verrà liquidato decorso il terzo anno, a condizione che il beneficiario della componente variabile presti la propria attività lavorativa presso l'Emittente al momento dell'approvazione del progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2028.

Come anticipato, il compenso variabile non potrà comunque eccedere complessivamente il 40% del compenso annuale lordo.

Tenuto conto, tra l'altro, della natura dell'attività svolta, si ritiene che orizzonti temporali di dodici mesi consentano la determinazione, per la definizione della porzione di componente variabile, di target adeguatamente coerenti con l'andamento del mercato in cui opera la Società e con una politica di prudente gestione dei rischi.

Inoltre, la previsione del differimento della corresponsione di una porzione della componente variabile rispetto al momento di maturazione ha l'obiettivo di incentivare la retention nel medio-lungo termine delle risorse rilevanti. Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine si è comunque riservato di introdurre altri indici (quali ad esempio l'espansione del business in nuovi mercati) laddove l'attuale Politica di Remunerazione non dovesse risultare adeguatamente incentivante sul lungo periodo.

Alla data della presente Relazione non sono stati approvati piani di incentivazione basati su strumenti finanziari.

f) Politica seguita con riguardo ai benefici non monetari

La Politica di Remunerazione della Società prevede l'attribuzione agli amministratori esecutivi e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche di alcuni benefici non monetari attraverso la formula del "fringe benefit" in ragione delle specifiche deleghe o mansioni attribuite.

g) Con riferimento alle componenti variabili, descrizione degli obiettivi di performance finanziari e non finanziari, se del caso tenendo conto di criteri relativi alla responsabilità sociale d'impresa, in base ai quali vengano assegnate, distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo termine, e informazioni sul legame tra la variazione dei risultati e la variazione della remunerazione

Si rinvia a quanto indicato sub lettera e) della Sezione I della presente Relazione.


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h) Criteri utilizzati per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi di performance alla base dell'assegnazione di azioni, opzioni, altri strumenti finanziari o altre componenti variabili della remunerazione, specificando la misura della componente variabile di cui è prevista l'erogazione in funzione del livello di conseguimento degli obiettivi stessi

Fatto salvo quanto indicato sub lettera e) della Sezione I della presente Relazione, la Politica di Remunerazione non prevede l'assegnazione di azioni, opzioni, altri strumenti finanziari o altre componenti variabili della remunerazione.

i) Informazioni volte ad evidenziare il contributo della Politica di Remunerazione e, in particolare, della politica in materia di componenti variabili della remunerazione, alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della Società

La Politica di Remunerazione prevede che gli obiettivi di performance sopra delineati e le modalità di corresponsione della componente variabile debbano essere coerenti con la politica di gestione del rischio adottata dalla Società, in quanto devono tener conto dei rischi assunti da Tesmec, del capitale e della liquidità necessari alla Società per fronteggiare le attività intraprese.

Per le informazioni relative alla coerenza della Politica di Remunerazione con il perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della Società si rinvia a quanto indicato sub lettera e) della Sezione I della presente Relazione.

j) Termini di maturazione dei diritti (cd. vesting period), eventuali sistemi di pagamento differito, con indicazione dei periodi di differimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi e, se previsti, meccanismi di correzione ex post della componente variabile (malus ovvero restituzione di compensi variabili "claw-back")

La Politica di Remunerazione della Società prevede la corresponsione di una parte della remunerazione variabile differita nel tempo per gli Amministratori Delegati, [per il Direttore Generale e per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche. Per maggiori informazioni si rinvia a quanto indicato sub lettera e) della Sezione I della presente Relazione.

In aggiunta a quanto sopra indicato, al fine di consolidare la forma di retention e di sostegno da parte del management del piano triennale, sono state previste intese contrattuali ai sensi delle quali, qualora nei 12 mesi successivi alla corresponsione della componente variabile della remunerazione intervenissero le dimissioni di uno dei beneficiari, la componente variabile allo stesso corrisposta sarebbe soggetta alla restituzione, totale o parziale in favore della Società. Per tutti gli incentivi variabili – sia di breve che di lungo termine – sono previste intese contrattuali che consentano alla Società di chiedere la restituzione delle componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di differimento), determinate sulla base di dati che, in modo comprovato dalle competenti funzioni aziendali entro un termine di tre anni dall'erogazione, si siano rivelati in seguito manifestamente errati o falsati (c.d. clausole di clawback). Tale previsione trova applicazione anche nel caso in cui la differenza fra dati utilizzati e dati rettificati abbia causato la maturazione di un premio superiore a quanto effettivamente spettante e comporta l'obbligo, da parte dei beneficiari, di restituire i premi indebitamente erogati.

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k) Informazioni sulla eventuale previsione di clausole per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione, con indicazione dei periodi di mantenimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi

La Politica di Remunerazione non prevede alcuna clausola per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione.

l) Politica relativa ai trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro

Alla data della Relazione non sono stati stipulati accordi che vadano a disciplinare ex-ante il trattamento economico da garantire in caso di cessazione della carica o di eventuale risoluzione del rapporto contrattuale di lavoro, fatte salve, per quanto riguarda i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, le competenze di fine rapporto stabilite dal contratto collettivo nazionale di riferimento ed eventuali trattamenti integrativi definiti su base individuale, oltre quanto spettante ai sensi dello stesso contratto collettivo nazionale. Similmente non sono previsti periodi di preavviso diversi da quelli previsti dai contratti collettivi di categoria, salvo specifiche funzioni che volta per volta a seconda della business strategic o continuity vengono rimodulati con accordi individuali. All'interno dei rapporti di lavoro con i Dirigenti con Responsabilità Strategiche di nuova nomina è prevista una clausola tale per cui tutti i compensi eventualmente percepiti o legati alla titolarità di una carica societaria saranno rimessi in azienda quale parte integrante dell'annualità percepita nel rapporto di lavoro dipendente.

Ai sensi della Politica di Remunerazione descritta nella presente Sezione I della Relazione, è prevista la possibilità per la Società di stipulare accordi che disciplinino il trattamento economico da garantire in caso di cessazione della carica o di eventuale risoluzione del rapporto contrattuale di lavoro in linea con quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance, nel rispetto di leggi e contratti collettivi locali ove applicati. Tale indennità non è corrisposta se la cessazione del rapporto è dovuta al raggiungimento di risultati obiettivamente inadeguati. Al verificarsi dei presupposti per la corresponsione dei compensi attribuiti a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma in relazione ai predetti accordi, detta corresponsione potrà essere in ogni caso oggetto di rinuncia da parte del soggetto interessato.

Alla data della Relazione, non sono inoltre previsti accordi nell'ambito dei quali sia stabilito il mantenimento o l'assegnazione di benefici non monetari a favore di soggetti e/o dipendenti che hanno cessato il loro incarico né sono attualmente previsti contratti di consulenza per un periodo successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. Ai sensi della Politica di Remunerazione descritta nella presente Sezione I della Relazione, è prevista la possibilità per la Società di stipulare accordi nell'ambito dei quali sia stabilito il mantenimento o l'assegnazione di benefici non monetari a favore di soggetti e/o dipendenti che hanno cessato il loro incarico e contratti di consulenza per un periodo successivo alla cessazione del rapporto di lavoro in linea con quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance e comunque nel rispetto di leggi e contratti collettivi locali ove applicati. Al verificarsi dei presupposti per la corresponsione dei compensi attribuiti a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma in relazione ai predetti accordi, detta corresponsione potrà essere in ogni caso oggetto di rinuncia da parte del soggetto interessato.

La Società ha adottato una politica di retention e di salvaguardia del proprio know-how aziendale per le figure strategiche o ad alto potenziale e, in particolare, [una policy di "Patto di Non Concorrenza" per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, che prevede un'erogazione mensile pari al 10-15% della retribuzione annua lorda in relazione alle funzioni ricoperte all'interno dell'organizzazione in cambio della sottoscrizione da parte del collaboratore di un patto di non concorrenza che vieta, in caso di risoluzione del contratto di lavoro per qualsiasi causa occorsa,

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l'avvio di un'attività in Italia e/o all'estero presso i concorrenti di Tesmec. In caso di violazione del patto di non concorrenza sono previste delle forme di penale legate ad ogni singolo collaboratore.

m) Informazioni sulla presenza di coperture assicurative, ovvero previdenziali o pensionistiche, diverse da quelle obbligatorie

Si segnala che, in linea con le best practice, è vigente una polizza assicurativa a fronte della responsabilità civile verso terzi degli organi sociali, dei direttori generali, ove nominati, e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, nell'esercizio delle loro funzioni, finalizzata a tenere indenne la Società dagli oneri derivanti dal risarcimento connesso, esclusi i casi di dolo e colpa grave.

[Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato a partire dal 2012 un pacchetto assicurativo che prevede un programma di employee benefit per il Presidente, per gli Amministratori Delegati e per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche.

Tale programma prevede in particolare:

  • per il Presidente e gli Amministratori Delegati: copertura rischi morte e invalidità permanente totale, invalidità permanente da malattia, copertura per infortuni professionali ed extraprofessionali e rimborso spese mediche di infortunio e malattia, esteso al nucleo familiare. Nel caso citato i massimali e le garanzie di copertura sono erogati a seconda della funzione ricoperta all'interno del Consiglio di Amministrazione;
  • per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche: copertura rischi morte e invalidità permanente totale, invalidità permanente da malattia, copertura per infortuni professionali ed extraprofessionali e rimborso spese mediche in caso di infortunio e malattia, esteso al nucleo familiare. Il programma va ad integrare e ad aggiungersi a quanto già previsto nel contratto collettivo nazionale dei dirigenti d'industria.

n) Politica retributiva eventualmente seguita con riferimento: (i) agli amministratori indipendenti, (ii) all'attività di partecipazione a comitati e (iii) allo svolgimento di particolari incarichi (presidente, vice presidente, etc.)

Alla luce di quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance, la remunerazione degli amministratori non esecutivi non è legata ai risultati economici conseguiti dalla Società e/o dal Gruppo.

La remunerazione degli amministratori non esecutivi, come rilevato alla precedente lettera e) della Sezione I della presente Relazione, è rappresentata esclusivamente da una componente fissa, deliberata dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti nell'ammontare complessivo e poi definita singolarmente dal Consiglio di Amministrazione, tenendo in considerazione la competenza, la professionalità e l'impegno richiesto nello svolgimento dei compiti loro attribuiti.

La politica retributiva seguita dalla Società con riguardo agli amministratori indipendenti è la medesima seguita per gli amministratori non esecutivi.

Con riferimento ai componenti dei comitati interni non sono previsti ulteriori compensi aggiuntivi legati alla partecipazione a tali organi.

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O

o) Indicazioni circa l'eventuale utilizzo di politiche retributive di altre società come riferimento per la definizione della Politica di Remunerazione

La Politica di Remunerazione è stata definita dalla Società senza utilizzare le politiche retributive di altre società come riferimento.

p) Elementi della Politica di Remunerazione ai quali, in presenza di circostanze eccezionali, è possibile derogare e le eventuali ulteriori condizioni procedurali in base alle quali la deroga può essere applicata

Ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis, del TUF, la Società può derogare temporaneamente alla Politica di Remunerazione in presenza di circostanze eccezionali – per tali intendendosi solamente le situazioni in cui la deroga alla Politica è necessaria ai fini del perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della Società nel suo complesso o per assicurarne la sua capacità di stare sul mercato – purché la stessa preveda le condizioni procedurali in base alle quali la deroga può essere applicata e specifici gli elementi della Politica a cui si può derogare.

La Politica può essere derogata con riguardo ai seguenti elementi:

  • le componenti fisse e variabili della remunerazione dei soggetti destinatari della Politica, ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il peso attribuito a ciascuna di tali componenti nell'ambito della retribuzione complessiva, gli obiettivi di performance al cui raggiungimento le componenti variabili sono subordinate, i relativi termini di maturazione nonché la previsione di componenti della remunerazione basate su azioni, opzioni, altri strumenti finanziari o di altre componenti variabili della remunerazione, gli eventuali sistemi di pagamento differito e i meccanismi di correzione ex post della componente variabile;
  • la previsione di eventuali bonus, benefici non monetari, piani di incentivazione (monetari o basati su strumenti finanziari) o emolumenti di natura straordinaria;
  • la previsione e/o l'entità di trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro.

Con riguardo alle condizioni procedurali in base alle quali la deroga può essere applicata, ogni eventuale deroga temporanea alla Politica di Remunerazione deve essere approvata dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, fermo restando quanto previsto dal Regolamento Parti Correlate e dalla Procedura adottata dalla Società in materia di operazioni con parti correlate, ove applicabili.

La delibera del Consiglio di Amministrazione determina la durata di tale deroga e gli elementi specifici della Politica che vengono derogati, nel rispetto di quanto sopra indicato.

  1. Politica in materia di remunerazione dei componenti del Collegio Sindacale

La remunerazione prevista per la carica di membro del Collegio Sindacale è composta unicamente da una parte fissa e non è pertanto legata ai risultati economici conseguiti dalla Società.

In particolare, ai sensi dell'art. 2402 del codice civile e dell'art. 22 dello Statuto, la remunerazione dei sindaci è determinata dall'Assemblea degli Azionisti di Tesmec all'atto della nomina per l'intera durata dell'incarico.

In data 30 aprile 2025, l'Assemblea ha determinato per il Collegio Sindacale il compenso annuo complessivo di Euro 99.100, di cui Euro 42.500 per il Presidente del Collegio Sindacale ed Euro 28.300 per ciascuno degli altri due Sindaci Effettivi.

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SEZIONE II - COMPENSI CORRISPOSTI NELL'ESERCIZIO 2025 AI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE, AL DIRETTORE GENERALE E AI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICHE

Nella presente Sezione della Relazione sono illustrati i compensi corrisposti nell'esercizio 2025 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, nonché al Direttore Generale e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche.

Tale Sezione, ai sensi del comma 6 dell'art. 123-ter del TUF è sottoposta al voto solo consultivo e non vincolante dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti, la quale è tenuta ad esprimersi in senso favorevole o contrario sulla stessa.

La società di revisione ha verificato l'avvenuta predisposizione da parte degli amministratori della Sezione II della Relazione secondo quanto previsto dal comma 8-bis dell'art 123-ter del TUF.


PRIMA PARTE - VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE

Nella presente parte della Sezione II è fornita una rappresentazione chiara, adeguata e comprensibile di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, del Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, con riferimento all'esercizio 2025.

Tali voci sono riflesse nelle tabelle di cui alla Seconda Parte della presente Sezione.

Si segnala, in primo luogo, che i compensi corrisposti nell'esercizio 2025 sono conformi alla politica di remunerazione approvata dall'Assemblea degli Azionisti in data 30 aprile 2025.

La struttura della remunerazione degli Amministratori Delegati, del Direttore Generale nonché dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche consente di allineare l'azione del management al raggiungimento di risultati di lungo termine, in quanto prevede un meccanismo di remunerazione variabile che sostiene e incentiva il management anche nel medio-lungo periodo.

1.1 Voci che compongono la remunerazione

1.1.1 Consiglio di Amministrazione

In occasione dell'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 è cessato per scadenza il Consiglio di Amministrazione composto da Ambrogio Caccia Dominioni, Gianluca Bolelli, Caterina Caccia Dominioni, Lucia Caccia Dominioni, Paola Durante, Simone Andrea Crolla, Emanuela Teresa Basso Petrino, Guido Luigi Traversa, Antongiulio Marti e Nicola Iorio. Il predetto Consiglio di Amministrazione era stato nominato in data 21 aprile 2022 e, in tale occasione, l'Assemblea aveva deliberato di determinare un compenso base annuo per i componenti del Consiglio di Amministrazione fino ad Euro 950.000 fatta salva la remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche.

In conformità con quanto deliberato dalla suddetta Assemblea dei Soci e dal Consiglio di Amministrazione dell'11 maggio 2022, per l'esercizio 2025, ai consiglieri in carica fino al 30 aprile 2025, sono stati corrisposti, pro rata temporis, i seguenti compensi fissi:

  • Euro 192.400 agli amministratori indipendenti e non esecutivi;
  • Euro 460.000 al Presidente e Amministratore Delegato Ambrogio Caccia Dominioni;
  • Euro 104.000 al Vice Presidente Gianluca Bolelli.

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L'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025 ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione nelle persone di Ambrogio Caccia Dominioni, Gianluca Bolelli, Carlo Caccia Dominioni, Caterina Caccia Dominioni, Anna Casiraghi, Simone Andrea Crolla, Emanuela Teresa Basso Petrino, Antongiulio Marti, Nicola Gavazzi e Francesca Marino, con scadenza alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027. In tale occasione, l'Assemblea ha deliberato di determinare un compenso base annuo per i componenti del Consiglio di Amministrazione fino ad Euro 1.000.000 fatta salva la remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche.

In conformità con quanto deliberato dalla suddetta Assemblea dei Soci e dal Consiglio di Amministrazione del 9 maggio 2025, per l'esercizio 2025 al Consiglio di Amministrazione sono stati corrisposti, pro rata temporis, i seguenti compensi fissi:

  • Euro 240.000 agli amministratori indipendenti e non esecutivi;
  • Euro 300.000 al Presidente Ambrogio Caccia Dominioni (Amministratore Delegato sino al 30 aprile 2025);
  • Euro 110.000 all'Amministratore Delegato Carlo Caccia Dominioni (Amministratore Delegato a decorrere dal 9 maggio 2025);
  • Euro 110.000 all'Amministratore Delegato Caterina Caccia Dominioni (Amministratore Delegato a decorrere dal 9 maggio 2025);
  • Euro 110.000 al Vice Presidente Gianluca Bolelli;

In linea con la politica di remunerazione per l'esercizio 2025, il Consiglio di Amministrazione, in data 11 marzo 2026, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha deliberato di attribuire un compenso variabile agli Amministratori Delegati Caterina Caccia Dominioni e Carlo Caccia Dominioni relativo all'esercizio 2025 da corrispondersi solo in caso di raggiungimento almeno complessivamente del 90% di taluni indicatori finanziari del budget 2025 (fatturato, EBITDA e PFN opportunamente ponderati), con calcolo dell'esatto ammontare del compenso variabile da effettuarsi secondo una proporzione lineare, fermo restando il limite massimo previsto nell'80% del compenso annuale lordo. Si precisa che, al di sotto delle percentuali di raggiungimento sopra riportate, nessun compenso variabile è dovuto.

È previsto che il 70% della componente variabile venga liquidato al termine dell'esercizio 2025, verificato il raggiungimento degli obiettivi, mentre il residuo 30% della stessa verrà liquidato decorso il terzo anno, a condizione che il beneficiario della componente variabile rivesta ancora l'incarico di Amministratore Delegato presso l'Emittente al momento dell'approvazione del progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2027.

Il compenso variabile relativo all'esercizio 2025 non potrà comunque eccedere complessivamente l'80% del compenso annuale lordo.

Con riferimento all'esercizio 2024, nel corso del 2025, non è stato riconosciuto alcun compenso variabile ad Ambrogio Caccia Dominioni per il ruolo ricoperto nel corso del 2024 quale Presidente e Amministratore Delegato di Tesmec.

Con riguardo alle componenti variabili, è omessa l'indicazione degli obiettivi raggiunti in confronto con quelli previsti, in quanto necessario per la tutela della riservatezza di informazioni commercialmente sensibili.

La Società ha messo a disposizione degli Amministratori Delegati Caterina Caccia Dominioni e Carlo Caccia Dominioni una vettura aziendale atta allo svolgimento delle deleghe agli stessi attribuite. Le auto aziendali rappresentano la flotta aziendale e sono concesse in utilizzo promiscuo (uso privato e lavoro) attraverso la formula del "fringe benefit".

Le autovetture sono concesse con la formula del "full renting" - la quale prevede un noleggio a lungo termine - che risulta ad oggi la più diffusa in contesti aziendali analoghi. Tesmec ha istituito per la concessione delle autovetture aziendali un regolamento interno ("Car Policy"), che prevede i termini e i criteri di utilizzo.

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1.1.2 Collegio Sindacale

In occasione dell'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 è cessato per scadenza il Collegio Sindacale composto da Simone Cavalli (Presidente), Attilio Massimo Franco Marcozzi (Sindaco Effettivo), e Alice Galimberti (Sindaco Effettivo).

Nel corso dell'esercizio, in data 26 marzo 2025, il Sindaco effettivo Laura Braga e il Sindaco supplente Maurizio Parni hanno rassegnato le proprie dimissioni, con effetto immediato, dalle cariche dagli stessi ricoperte nella Società a seguito del verificarsi di circostanze sopravvenute che hanno inciso sui requisiti richiesti per l'esercizio dell'incarico. A Laura Braga è quindi subentrata, in pari data, quale Sindaco Effettivo, ai sensi di legge e di Statuto, il Sindaco supplente Alice Galimberti, sino all'Assemblea che ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 tenutasi in data 30 aprile 2025.

L'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025 ha, pertanto, nominato il nuovo Collegio Sindacale nelle persone di Simone Cavalli (Presidente), Attilio Massimo Franco Marcozzi (Sindaco Effettivo), Alice Galimberti (Sindaco Effettivo), Alessandra Butini (Sindaco Supplente) e Adelio Bollini (Sindaco Supplente), con scadenza alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027.

L'Assemblea ha inoltre deliberato di attribuire, per ciascun esercizio del mandato, un compenso annuo pari ad Euro 42.500 per il Presidente e ad Euro 28.300 per ciascuno dei Sindaci Effettivi.

Nel corso dell'esercizio 2025, il Collegio Sindacale è stato pertanto composto dai seguenti sindaci effettivi:

  • Simone Cavalli (Presidente), il cui compenso percepito in detto esercizio è stato pari ad Euro 42.287;
  • Attilio Massimo Franco Marcozzi, il cui compenso percepito in detto esercizio è stato pari ad Euro 28.169;
  • Laura Braga (Sindaco Effettivo sino al 26 marzo 2025), il cui compenso percepito in detto esercizio è stato pari ad Euro 6.055;
  • Alice Galimberti (Sindaco Effettivo a decorrere dal 26 marzo 2025), il cui compenso percepito in detto esercizio è stato pari ad Euro 22.114;

1.1.3 Direttore Generale e Dirigenti con Responsabilità Strategiche

Nel corso dell'esercizio 2025, l'incarico di Direttore Generale è stato ricoperto dal Dott. Paolo Mosconi, fino al 31 dicembre 2025, che ricopre altresì il ruolo di Director della Business Unit Rail e di Amministratore Delegato di Tesmec Rail. Per l'esercizio 2025 al Dott. Mosconi è stata corrisposta la retribuzione complessiva pari ad Euro 20.000,04.

Nel medesimo esercizio nei confronti dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche sono stati corrisposti complessivamente Euro 349.383.

In linea con la politica di remunerazione per l'esercizio 2025, il Consiglio di Amministrazione, in data 11 marzo 2025, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha deliberato di attribuire un compenso variabile al Direttore Generale Paolo Mosconi relativo all'esercizio 2025 da corrispondersi solo in caso di raggiungimento almeno complessivamente del 90% di taluni indicatori finanziari del budget 2025 (fatturato, EBITDA e PFN opportunamente ponderati), con calcolo dell'esatto ammontare del compenso variabile da effettuarsi secondo una proporzione lineare, fermo restando il limite massimo previsto nel 40% del compenso annuale lordo. Si precisa che, al di sotto della percentuale di raggiungimento sopra riportata, nessun compenso variabile è dovuto.

È previsto che il 70% della componente variabile venga liquidato al termine dell'esercizio 2025, verificato il raggiungimento degli obiettivi, mentre il residuo 30% della stessa verrà liquidato decorso il terzo anno, a

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condizione che il beneficiario della componente variabile presti la propria attività lavorativa presso l'Emittente al momento dell'approvazione del progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2027.

Con riferimento all'esercizio 2024, nel corso del 2025, non è stato riconosciuto alcun compenso variabile a Paolo Mosconi ed ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche per il ruolo dagli stessi ricoperti nel corso del 2024.

Con riguardo alle componenti variabili, è omessa l'indicazione degli obiettivi raggiunti in confronto con quelli previsti, in quanto necessario per la tutela della riservatezza di informazioni commercialmente sensibili.

La Società ha messo a disposizione del Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche delle vetture aziendali atte allo svolgimento delle proprie mansioni professionali. Le auto aziendali rappresentano la flotta aziendale e sono concesse in utilizzo promiscuo (uso privato e lavoro) attraverso la formula del "fringe benefit".

Le autovetture sono concesse con la formula del "full renting" – la quale prevede un noleggio a lungo termine – che risulta ad oggi la più diffusa in contesti aziendali analoghi. Tesme ha istituito per la concessione delle autovetture aziendali un regolamento interno ("Car Policy"), che prevede i termini e i criteri di utilizzo.

1.2 Attribuzione di indennità e/o altri benefici per la cessazione dalla carica o per la risoluzione del rapporto di lavoro nel corso dell'esercizio

Nel corso dell'esercizio 2025, non sono stati attribuiti indennità e/o altri benefici per la cessazione dalla carica o per la risoluzione del rapporto di lavoro.

1.3 Deroghe alla politica di remunerazione

Nel corso dell'esercizio 2025, non sono emerse circostanze eccezionali tali da comportare deroghe alla politica di remunerazione approvata dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2025.

1.4 Eventuale applicazione di meccanismi di correzione ex post della componente variabile (malus ovvero restituzione di compensi variabili "claw-back")

Nel corso dell'esercizio 2025, non sono stati applicati meccanismi di correzione ex post della componente variabile (malus ovvero restituzione di compensi variabili "claw-back").

1.5 Informazioni di confronto per gli esercizi precedenti

Si riporta di seguito una tabella rappresentativa delle informazioni di confronto, per gli esercizi 2023, 2024 e 2025 tra la variazione annuale:

a) della remunerazione totale degli amministratori e dei sindaci nonché del Direttore Generale della Società;
b) dei risultati della Società;
c) della remunerazione annua lorda media, parametrata sui dipendenti del Gruppo a tempo pieno, dei dipendenti diversi dai soggetti di cui alla precedente lett. a).


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REMUNERAZIONI COMPLESSIVE
Nome e Cognome Carica Società Indicatore Compensi fissi 2023 Compensi fissi 2024 Compensi fissi 2025
Ambrogio Caccia Dominioni Presidente (e Amministratore Delegato fino al 30 aprile 2025) Tesmec S.p.A. Euro 460.000 460.000 353.333
Gianluca Bolelli Vice Presidente Tesmec S.p.A. Euro 104.000 104.000 110.552
Caterina Caccia Dominioni Amministratore Delegato Tesmec S.p.A. Euro 70.000 70.000 96.667
Carlo Caccia Dominioni (dal 30.04.2025) Amministratore Delegato Tesmec S.p.A. Euro 73.333
Simone Andrea Crolla Consigliere Tesmec S.p.A. Euro 40.000 40.000 33.333
Anna Casiraghi (dal 30.04.2025) Consigliere Tesmec S.p.A. Euro 20.000
Guido Luigi Traversa (fino al 30.04.2025) Consigliere Tesmec S.p.A. Euro 40.000 40.000 13.333
Emanuela Teresa Basso Petrino Consigliere Tesmec S.p.A. Euro 62.400 62.400 62.400
Paola Durante (fino al 30.04.2025) Consigliere Tesmec S.p.A. Euro 50.000 50.000 16.667
Lucia Caccia Dominioni (fino al 30.04.2025) Consigliere Tesmec S.p.A. Euro 30.000 30.000 10.000
Antongiulio Marti Consigliere Tesmec S.p.A. Euro 40.000 40.000 40.000
Nicola Iorio (fino al 30.04.2025) Consigliere Tesmec S.p.A. Euro 30.000 30.000 10.000
Nicola Gavazzi (dal 30.04.2025) Consigliere Tesmec S.p.A. Euro - - 33.333
Francesca Marino (dal 30.04.2025) Consigliere Tesmec S.p.A. Euro - - 28.037
Paolo Luigi Mosconi (fino al 31.12.2025) Direttore Generale Tesmec S.p.A. Euro 234.036 54.332 20.000
Marco Paredi Dirigente con responsabilità strategiche Tesmec S.p.A. Euro 163.318 179.818 179.818
Ruggero Gambini Dirigente con responsabilità strategiche Tesmec S.p.A. Euro 169.565 169.565 169.565

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Simone Cavalli Presidente del Collegio Sindacale Tesmec S.p.A. Euro 39.000 34.000 42.287
Attilio Massimo Franco Marcozzi Sindaco effettivo Tesmec S.p.A. Euro 26.000 26.000 28.169
Laura Braga (fino al 26.03.2025) Sindaco effettivo Tesmec S.p.A. Euro 26.000 26.000 6.055
Alice Galimberti (dal 26.03.2025) Sindaco effettivo Tesmec S.p.A. Euro - - 22.114

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RISULTATI DELLA SOCIETÀ
Variazione Indicatore 2023 2024 2025
Performance societaria EBITDA (Euro) 13.096.779 11.659.439 15.081.209
REMUNERAZIONE MEDIA DIPENDENTI
--- --- --- --- ---
Indicatore 2023 2024 2025
Dipendenti (RAL) media Euro 40.208,63 40.500,46 41.501,68

1.6 Voto espresso dall'Assemblea sulla seconda sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti dell'esercizio precedente

L'Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 30 aprile 2025, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, ha espresso voto favorevole sulla Sezione II della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata nel 2025, con una percentuale di voti favorevoli del 100% dei partecipanti.

La votazione ha così visto l'unanimità a favore premiando, di conseguenza, la precedente redazione della Sezione II.

Si è voluto migliorare comunque ulteriormente la Sezione II della presente Relazione, garantendo una sempre maggiore disclosure e chiarezza espositiva, in coerenza con i principi di trasparenza e con la volontà di dialogo con i propri stakeholders che anima la Società.

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SECONDA PARTE – TABELLE

Nelle seguenti tabelle sono indicati: (i) nella Tabella 1, analiticamente, i compensi dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, del Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche corrisposti a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da società da essa controllate e ad essa collegate con riferimento all’esercizio 2025; (ii) nella Tabella 2, i piani di incentivazione monetari (da erogare per cassa) a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche e (iii) nella Tabella 3 le partecipazioni detenute dai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, dal Direttore Generale e dai Dirigenti con Responsabilità Strategiche nella Società e nelle società da questa controllate.

Alla data della presente Relazione, per i componenti dell’organo di amministrazione, per il Direttore Generale e per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche non sono previsti piani di stock-option, né, salvo quanto di seguito indicato, altri piani di incentivazione.

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Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al Direttore Generale e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche nell'esercizio 2025

Nome e Cognome Carica Società Periodo per cui è stata ricoperta la carica Scadenza della carica Compensi fissi Compensi per la partecipazione a comitati Compensi variabili non equity (*) Benefici non monetari Altri compensi Totale Fair value dei compensi equity Indennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Bonus e altri incentivi Partecipazione agli utili
Ambrogio Caccia Dominioni Presidente (Amministratore Delegato fino al 30-04.2025) Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 353.333 - - - - - 353.333 - -
Gianluca Bolelli Vice Presidente Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 110.552 - - - - - 110.552 - -
Caterina Caccia Dominioni Amministratore Delegato (dal 9.05.2025) Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 96.667 - - - - - 96.667 - -
Carlo Caccia Dominioni Amministratore Delegato (dal 9.05.2025) Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 73.333 - - - - - 73.333 - -
Anna Casiraghi Consigliere Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 20.000 - - - - - 20.000 - -

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Emanuela Teresa Basso Petrino Consigliere Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 31.200 31.200 - - - - 62.400 - -
Nicola Gavazzi Consigliere (dal 30.04.2025) Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 20.000 13.333 - - - - 33.333 - -
Francesca Marino Consigliere (dal 30.04.2025) Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 21.028 7.009 - - - - 28.037 - -
Nicola Iorio Consigliere (fino al 30.04.2025) Tesmec S.p.A. 2025 30.04.2025 10.000 - - - - - 10.000 - -
Antongiulio Marti Consigliere Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 30.000 10.000 - - - - 40.000 - -
Paola Durante Consigliere (fino al 30.04.2025) Tesmec S.p.A. 2025 30.04.2025 10.000 6.667 - - - - 16.667 - -
Simone Andrea Crolla Consigliere Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 30.000 3.333 - - - - 33.333 - -
Guido Luigi Traversa Consigliere (fino al 30.04.2025) Tesmec S.p.A. 2025 30.04.2025 10.000 3.333 - - - - 13.333 - -
Lucia Caccia Dominioni Consigliere (fino al 30.04.2025) Tesmec S.p.A. 2025 30.04.2025 10.000 - - - - - 10.000 - -

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Paolo Luigi Mosconi Direttore Generale (fino al 31.12.2025) Tesmec S.p.A. 2025 31.12.2025 20.000 20.000
Marco Paredi Dirigente con responsabilità strategiche Tesmec S.p.A. 2025 - 179.818 - - - - - 179.818 - -
Ruggero Gambini Dirigente con responsabilità strategiche Tesmec S.p.A. 2025 - 169.565 - - - - - 169.565 - -
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 2025 - 1.195.496 74.875 - - - 1.270.371 - -
Ambrogio Caccia Dominioni Presidente del CdA Tesmec Rail S.r.l. 2025 Indeterminato 10.000 - - - - 10.000 - -
Ambrogio Caccia Dominioni Presidente del CdA Tesmec Automati on s.r.l. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2025 2.000 2.000
(II) Compensi da 12.000 - - - - 12.000 - -

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controllate e collegate
(III) Totale 1.207.496 - - - - 1.282.371 - -

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Nome e Cognome Carica Società Periodo per cui è stata ricoperta la carica Scadenza della carica Compensi fissi Compensi per la partecipazione a comitati Compensi variabili non equity Benefici non monetari Altri compensi Totale Fair value dei compensi equity Indennità di fine carica o di cessione del rapporto di lavoro
Bonus e altri incentivi Partecipazione agli utili
Simone Cavalli Presidente del Collegio Sindacale Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 42.287 - - - - 42.287 - -
Attilio Massimo Franco Marcozzi Sindaco effettivo Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 28.169 - - - - 28.169 - -
Alice Galimberti (dal 26.03.2025) Sindaco effettivo Tesmec S.p.A. 2025 Approvazione del bilancio al 31.12.2027 22.114 - - - - 22.114 - -
Laura Braga (fino al 26.03.2025) Sindaco effettivo Tesmec S.p.A. Fino al 26.03.2025 31.12.2024 6.055 - - - - 6.055 - -
(I) Totale nella società che redige il bilancio 98.625 - - - - 98.625 - -

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Tabella 2: Piani di incentivazione monetari a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche

Nome e Cognome Carica Società Bonus 2025
Ambrogio Caccia Dominioni Presidente Tesmec S.p.A.
Caterina Caccia Dominioni Amministratore Delegato Tesmec S.p.A.
Carlo Caccia Dominioni Amministratore Delegato Tesmec S.p.A.
Paolo Luigi Mosconi Direttore Generale Tesmec S.p.A.
Ruggero Gambini Dirigente con responsabilità strategiche Tesmec S.p.A.
Marco Paredi Dirigente con responsabilità strategiche Tesmec S.p.A.
(I) Totale

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Tabella 3: Informazioni sulle partecipazioni dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, del Direttore Generale e degli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche

Nella seguente tabella sono indicate, nominativamente, le partecipazioni dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e del Direttore Generale nella Società e nelle società da questa controllate possedute alla fine dell'esercizio precedente, acquistate e vendute nel corso dell'esercizio di riferimento e possedute alla fine dello stesso.

Nome e cognome Carica Società partecipata N. azioni possedute alla fine dell'esercizio 2024 N. azioni acquistate nel corso dell'esercizio 2025 N. azioni vendute nel corso dell'esercizio 2025 N. azioni possedute alla fine dell'esercizio 2025
Ambrogio Caccia Dominioni Presidente Tesmec S.p.A. 915.600 915.600
Gianluca Bolelli Vice – Presidente Tesmec S.p.A. 593.600 593.600
Caterina Caccia Dominioni Amministratore Delegato Tesmec S.p.A. 55.700 55.700
Carlo Caccia Dominioni Amministratore Delegato Tesmec S.p.A. 467.300 467.300
Paolo Luigi Mosconi Direttore Generale Tesmec S.p.A. 40.200 40.200

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Nella seguente tabella sono indicate le partecipazioni dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche nella Società e nelle società da questa controllate possedute alla fine dell'esercizio precedente, acquistate e vendute nel corso dell'esercizio di riferimento e possedute alla fine dello stesso.

Nome e Cognome Carica Società partecipata N. azioni possedute alla fine dell'esercizio 2024 N. azioni acquistate nel corso dell'esercizio 2025 N. azioni vendute nel corso dell'esercizio 2025 N. azioni possedute alla fine dell'esercizio 2025
Marco Paredi Dirigente con responsabilità strategiche Tesmec S.p.A. 30.000 30.000

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